Supporto

PREMESSA: la scelta di un ausilio tecnologico

La scelta di un ausilio tecnologico, sia per l’accesso al computer che per la comunicazione o per il gioco, è in genere un processo abbastanza complesso da richiedere il lavoro di un’equipe multidisciplinare composta sia da figure cliniche che tecniche, che collabori proficuamente con il gruppo di lavoro che ha in carico la persona con disabilità. La complessità del lavoro che porta alla valutazione può essere compresa per esempio vedendo il modello di relazione conclusivo della valutazione proposto dal S.I.V.A (Servizio di Informazione e Valutazione Ausili della Fondazione don Gnocchi).

I Centri Ausili, alcuni dei Centri Territoriali di Supporto, alcune fondazioni private come il Centro Benedetta d’Intino, varie associazioni e cooperative come la cooperativa Zip.h offrono questo tipo di servizio.

Anche se queste realtà si stanno diffondendo sempre di più sul territorio nazionale, ed elencarle tutte non sarebbe possibile, a volte a causa della distanza, delle limitate possibilità di spostamento dovute alla patologia, della difficoltà nel seguire in modo continuo e frequente tutti gli utenti, specie se bambini o con patologie di tipo evolutivo, o a causa di altri fattori contestuali, le famiglie, le scuole, o comunque le persone che hanno in carico il progetto riabilitativo, educativo e di vita della persona con disabilità, possono avere la necessità di un supporto tecnico sul territorio che aggiorni la configurazione e la personalizzazione di quanto eventualmente fornito dai centri sopra elencati.

Nella scheda che segue troverete alcuni esempi di attività di supporto svolti recentemente. La stretta relazione di quanto esposto con le esigenze reali di singoli utenti presenta sia limiti che vantaggi: un limite è che la personalizazzione del supporto dato non sempre è “esportabile” senza modifiche ad altri casi; un vantaggio è il fatto che le soluzioni proposte sono state sperimentate e quindi eventuali problemi che in una progettazione solo teorica possono non essere facilmente previsti sono già stati risolti.

 

ATTIVITA’ DIDATTICA CON LE LETTERE E LE PAROLE

Parola chiave. Accesso tramite puntamento oculare
Software. The Grid 2
Attività. Abbinamento tra parola e immagine, tra immagine e parola e composizione di brevi parole.
Perché. La bambina per cui è stata creata questa attività  didattica utilizzava già una tabella alfabetica trasparente ed un dispositivo a puntamento oculare per le attività scolastiche con l’insegnante di sostegno. Software con attività analoghe esistono sul mercato e sono disponibili anche come software gratutito ma non sempre hanno le caratteristiche necessarie per essere facilmente accessibili con i dispositivi di puntamento oculare ed è stato quindi necessario creare delle griglie in cui poi l’insegnante introduceva sempre nuovi contenuti autonomamente senza necessità di un ulteriore supporto tecnico.

YOUTUBE CON ACCESSO TRAMITE SCANSIONE

Parola chiave. Accesso tramite scansione (1-2 sensori)
Software. The Grid 2 – YouTube
Attività. Accesso ai video preferiti
Perchè. Il bambino per cui è stato fatto l’adattamento ama molto guardare i video dei suoi personaggi preferiti su youtube. Dopo la gita ad Eurodisney è inoltre diventato appassionato delle varie parate e manifestazioni che si svolgono nel famoso parco di divertimenti. Potendo accedere al computer solo tramite scansione è stato personalizzato l’utente “youtube for kids” presente sul sito delle griglie on-line del produttore del software The Grid 2.

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YOUTUBE CON ACCESSO TRAMITE CONTROLLO OCULARE

Parola chiave. Controllo oculare
Software. The Grid 2 – YouTube
Attività. Accesso ai video preferiti
Perchè. Il bambino per cui è stato fatto l’adattamento ama molto guardare i video dei suoi personaggi preferiti su youtube. Utilizzando già un sistema a puntamento oculare per la comunicazione ed il gioco è stato adattato il gruppo di griglie  “youtube for kids” presente sul sito delle griglie on-line del produttore del software The Grid 2 per permettere la gestione autonoma dei video.

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